QART BIM Composer - Resolver

IMPORTAZIONE E RICONOSCIMENTO
Aprire Resolver e premere Importa BCF. Sono supportati archivi BCF 2.0,
2.1 e 3.0 (.bcfzip o .bcf in formato ZIP).
Il riconoscimento parte automaticamente e riguarda solo il modello corrente
aperto in Revit. I modelli collegati non vengono analizzati. Non vengono
aperti altri RVT, ne' eseguite sincronizzazioni o modifiche alla geometria.
Lasciando la tab, una scansione in corso viene sospesa; rientrando riparte
automaticamente. Le segnalazioni e gli stati gia' impostati rimangono.

SEGNALAZIONI E STATO
La tabella superiore contiene Segnalazione e Stato. Per ogni segnalazione
si puo' scegliere Aperta, In progresso o Risolta direttamente nella riga.
Si tratta dello stato di lavoro locale: Risolta non certifica che un clash
sia stato eliminato. Lo stato originale del BCF resta visibile nei Dettagli
e non viene modificato nel file sorgente.
La ricerca testuale filtra le segnalazioni.

ANTEPRIMA, DETTAGLI E COMMENTI
A destra sono disponibili Anteprima BCF, Dettagli e Commenti.
Se la segnalazione contiene piu' viste, le frecce dell'anteprima permettono
di consultarne le immagini. La tabella degli elementi include i componenti
selezionati in tutte le viste della segnalazione, senza duplicazioni.
I componenti usati solo come contesto di visibilita' o colorazione sono
esclusi. Riferimenti e XML originali restano nel BCF conservato, ma non
occupano pannelli nell'interfaccia.

ELEMENTI E DIAGNOSI
La tabella inferiore riporta Riscontro, ID Revit, Categoria, Famiglia / Tipo,
Diagnosi e GUID IFC. Diagnosi riporta il titolo della segnalazione su una
sola riga, senza aggiungere la descrizione estesa. La colonna si allarga per
renderlo leggibile; i testi particolarmente lunghi sono completi nel tooltip.
Ogni riga riguarda un solo elemento. Diagnosi termina con
" | Risolvibile nel modello " e la destinazione di QUELL'elemento:
corrente oppure il nome del suo IFC/modello esterno, senza elencare gli altri.
Vale anche per segnalazioni non clash.
Se non e' nota alcuna appartenenza: "Risolvibile nel modello da identificare".
Riscontro contiene soltanto "Risolvibile nel modello corrente" oppure
"Non risolvibile nel modello corrente". E' riferito al singolo elemento:
in una clash corrente/esterno la riga esterna e' NON risolvibile nel corrente.
Risolvibile indica che ci sono elementi identificati su cui intervenire;
non certifica la correzione e non verifica i permessi di modifica.
Le appartenenze non note o ambigue restano esplicitate nei Dettagli.
Solo i componenti riconosciuti nel documento aperto hanno ID Revit copiabile.
Riscontro e' verde per elementi riconosciuti nel corrente, grigio-azzurro altrimenti.

Il kit di prova include qart/component-models.xml, un metadato aggiuntivo QART
che associa esplicitamente GUID IFC e file sorgente. Cosi' i nomi dei due
IFC dimostrativi sono disponibili subito, anche senza aprirli in Revit.
L'associazione dichiarata NON genera un ID Revit ne' un riconoscimento locale.
Nei BCF privi di questa mappa si usano le appartenenze storiche verificate;
non si indovinano i nomi dal titolo, dalla posizione della riga o dall'Header.

APPARTENENZE AI MODELLI
Per conoscere anche gli elementi esterni senza leggere i collegamenti,
Resolver ricorda le appartenenze verificate aprendo lo stesso identico BCF
nei diversi modelli Revit. La memoria durevole viene aggiornata solo per
modelli salvati, senza modifiche non salvate, dopo un riconoscimento completo.
Per esempio: aprire il modello MEP salvato e importare il BCF; aprire poi
quello strutturale e importare lo stesso BCF. Il secondo puo' usare anche
le appartenenze gia' verificate nel primo. Alla riapertura di Resolver la
classificazione viene ricostruita rispetto al modello corrente.
I nomi verificati sono quelli dei documenti Revit; i nomi IFC dichiarati nel
BCF restano nei Dettagli come riferimenti, non come attribuzioni automatiche.
Se i modelli esterni non sono mai stati verificati, la classificazione puo'
restare indeterminata. Non trovare un GUID non significa che sia esterno.
Un BCF modificato richiede nuove verifiche: la memoria e' separata per
contenuto del file, versione Revit e utente Windows. Modelli copiati con gli
stessi identificativi producono un'appartenenza ambigua, non una scelta.
La data della verifica esterna e' visibile nei Dettagli e nei tooltip.
Il modello esterno non viene riletto: i riferimenti sono storici, non una
certificazione della sua geometria o revisione attuale. Dopo modifiche,
riaprire il modello interessato, salvarlo e aggiornare Resolver.
Descrizione integrale e motivazione restano nei Dettagli. Non viene svolta
una nuova analisi geometrica e non vengono letti modelli collegati.
Passando sul Riscontro si leggono i dettagli tecnici del riconoscimento.
Cliccare l'ID o l'icona a due fogli sovrapposti per copiare il solo numero.
La scritta Copiato appare brevemente nella stessa cella dopo la copia.
Per gli elementi non riconosciuti l'ID resta vuoto e la copia non e' attiva.
Il doppio clic su una riga riconosciuta, fuori dalla cella ID, seleziona
l'elemento in Revit senza creare viste.

CRITERI DI RICONOSCIMENTO
Il riferimento principale e' il GUID IFC esatto. In sua assenza e' possibile
usare il Revit UniqueId indicato dal BCF. Un semplice ID numerico non basta:
lo stesso numero puo' esistere in modelli differenti e non viene associato
automaticamente. Un GUID IFC non trovato non viene sostituito da un ID.
Ambiguita', identificativi discordanti e riferimenti insufficienti sono
esplicitamente segnalati. Nessuna associazione per somiglianza o vicinanza.
Alcune esportazioni IFC generano GUID specifici o suddividono un elemento:
questi casi possono richiedere una mappatura aggiuntiva.

RIPRESA DEL LAVORO
Resolver conserva una copia locale del BCF, gli stati, la segnalazione e
l'anteprima selezionate, insieme ai risultati del riconoscimento.
La cartella e' %LOCALAPPDATA%\QART BIM Composer\Resolver.
I dati sono separati per modello, versione Revit e utente Windows.
Non vengono scritti nel RVT e non sono condivisi automaticamente con il team.
Alla riapertura del plugin, Resolver ripristina la sessione. Se il modello
non e' cambiato, convalida gli ID memorizzati senza ripetere la scansione
completa. Se e' cambiato, aggiorna automaticamente le corrispondenze,
conservando gli stati locali. Un modello non ancora salvato ha una sessione
temporanea: dopo Salva con nome o un cambio di percorso puo' essere
necessario reimportare il BCF.
Se il salvataggio locale non riesce, compare un avviso nella tab.
Il file BCF originale puo' essere spostato senza perdere il lavoro salvato.

ESPORTAZIONE E LIMITI
Esporta riscontri CSV include le segnalazioni filtrate, lo stato locale,
lo stato BCF originale, gli elementi selezionati e le relative diagnosi.
Non sono previsti riesportazione BCF, modifica dei commenti, connessioni
a server BCF API o verifica automatica della risoluzione.
Il riconoscimento e la selezione richiedono collaudo su una coppia reale
modello Revit / BCF della commessa prima dell'utilizzo operativo.
